Si è tenuto lo scorso 19 ottobre a Roma, presso la Sala “Aldo Moro” del Ministero dell’Istruzione e del Merito, l’appuntamento che la Rete Nazionale FIBRA 4.0 – Industria e Artigianato per il Made in Italy– attendeva da mesi: il seminario nazionale “Il valore strategico degli Istituti Professionali per il Made in Italy: prospettive di crescita e sviluppo” (con la collaborazione del Consorzio degli Istituti Professionali e della Direzione Generale per l’Istruzione tecnica e professionale) che, muovendo dagli esiti della rilevazione condotta proprio dall’ Istituto Lancia sull’offerta formativa degli Istituti Professionali, ha analizzato le prospettive di crescita e sviluppo di un indirizzo di studi ancora poco conosciuto, ma così strategico per il futuro produttivo del Paese.
L’iniziativa, promossa dalla “Rete fibra 4.0”, di cui l’IIS “Vincenzo Lancia” di Borgosesia è scuola capofila sin dalla sua costituzione nel luglio 2018, conta oggi più di un centinaio di scuole iscritte e ubicate in tutte le regioni d’Italia, molte delle quali, una quarantina, si sono ritrovate a Roma. La rete nasce dalla convinzione, ormai consolidata, che la voce della scuola debba intrecciarsi stabilmente con quella delle associazioni di categoria, delle aziende e degli altri attori del territorio, superando quella autoreferenzialità che per lungo tempo ha connotato l’istruzione professionale italiana.
Dell’IIS Lancia erano presenti, oltre al Dirigente scolastico, tre figure in rappresentanza della “Scuola Barolo”, la Prof.ssa Carla Ferraris Referente di plesso, l’esperto esterno Roberto Multone e la Prof.ssa Silvia Remondino, Referente di indirizzo del plesso Barolo, la Prof.ssa Antonia Cittadino del plesso Magni e anche i due collaboratori del Dirigente per l’IIS Ferrari-Mercurino, la Prof.ssa Simona Mazzone e il Prof. Vittorio Sarno.
Ad aprire i lavori alle ore 10.30, per il Direttore Generale della DGTVET, Dott. Ettore Acerra, è intervenuto il Dirigene Gianluca Lombardo, a seguire il Dott. Michele Raccuglia, Direttore della Fondazione “Imprese e Competenze per il Made in Italy” del MIMIT.
Il Dirigente scolastico, Prof. Profetto, come Presidente nazionale della Rete Fibra 4.0 ha illustrato le risultanze del monitoraggio condotto sugli Istituti professionali con indirizzo “Artigianato, industria e Made in Italy” presenti sul territorio italiano, mettendo in evidenza criticità e proposte utili a costruire alleanze territoriali tra scuole, associazioni di categoria, imprese e professioni.
La “scuola Barolo” di Varallo “Artigiani del legno -Industria e Artigianato Made in Italy”, rappresentata dalla Referente, Prof. Ferraris, è stata una delle tre scuole scelte dal Ministero per proporre esempi di buone prassi insieme all’IIS “F.lli Taddia” di Cento (Ferrara) e all’IIS “B. Cellini” di Firenze. Nel suo intervento la Prof.ssa Ferraris ha spiegato com’è nata la “Scuola Barolo”, com’è diventata oggi e qual è lo spirito che la sottende, testimonianza ed esempio per tutti i presenti (circa ottanta persone, tra Docenti, Dirigenti e esperti) di come è possibile far nascere nuovi corsi sostenibili sul territorio capaci di intercettare con successo le esigenze del tessuto sociale.
È seguita una tavola rotonda moderata dal Dott. Gianluca Lombardo, Dirigente DGTVET, con i rappresentanti nazionali di Confartigianato, Confindustria, CNA e ARTEX e dalla quale è emersa una comunanza di intenti a lavorare sempre più in sinergia nei territori per valorizzare l’istruzione professionale in generale.
È stato, ancora una volta, un evento estremamente significativo ed emozionante per l’IIS “Vincenzo Lancia”, non solo in ragione del ruolo di scuola capofila nazionale che ormai è molto conosciuta nel settore delle scuole che in Italia hanno questo indirizzo di studi, ma anche quale testimonianza concreta di come un lavoro di orientamento e di alleanza col territorio possa diventare un esempio virtuoso.
A nome di tutti gli studenti delle scuole del Made in Italy rappresentate dalla rete Fibra 4.0, come gesto simbolico di ciò che sanno esprimere le migliori menti d’opera dei professionali, sono state consegnate al Ministro, al Capo Dipartimento e ai Direttori generali del MIM, alcune penne personalizzate col relativo cofanetto appositamente realizzate in legno al tornio dagli studenti della classe quinta della Scuola Barolo Mattia Cavalli, Francesco Perino, Alessandro Malese.
Gli studenti dei corsi Meccanica e Moda del plesso Magni hanno invece realizzato dei gadget come omaggio a tutti i presenti, testimonianza concreta della creatività, delle competenze e dell’impegno che caratterizzano tutti i percorsi formativi dell’Istituto. Si riporta di seguito il messaggio di ringraziamento del Dott. Fabrizio Manca, ora dirigente al MIM e già Direttore generale per l’USR per il Piemonte (dal 2014 al 2022) e poi della Direzione generale degli Ordinamenti presso il MIM:
Carissimo Preside, volevo ancora ringraziarla per l’attenzione che mi ha riservato e per le sue parole di stima. Insieme a lei ci tengo a ringraziare i suoi studenti e l’intera sua comunità scolastica, esprimendole il più sincero apprezzamento per l’illuminante lavoro educativo che svolgete per la formazione delle nuove generazioni a beneficio del territorio e dello sviluppo del sistema nazionale di istruzione. Il vostro impegno rappresenta una iniezione di fiducia per il futuro del nostro Paese. Continuate a coltivare questa passione con coraggio e perseveranza e a trasmettere questi valori irrinunciabili ai nostri giovani. Con immensa gratitudine, Fabrizio Manca








