TRADIZIONI SIMILI ALLA PANICCIA
Vidreres, Catalogna, 17-18-19 novembre 2023
Il Carnevale di Varallo è pronto a scaldare i motori per l’edizione 2024 e, per farlo, venerdì
17 novembre partirà in trasferta in Spagna per un raduno dedicato a paesi che condividono una tradizione molto particolare: la Paniccia.
Qualche mese fa, il presidente del Comitato, Matteo Curri, è stato contattato da un gruppo di cuochi di Vidreres, tra Barcellona e Girona, in Spagna: anche loro, infatti, ogni anno nel giorno di Martedì Grasso preparano un minestrone cotto in grandi pentoloni – conosciuto con il nome di escudelles o ranxo-, che viene poi distribuito gratuitamente alla popolazione. Nei giorni prima, si tiene una sottoscrizione porta a porta per sostenere questa tradizione. Proprio come accade a Varallo per la paniccia.
PIU’ DI 13 CITTA’ CON LA STESSA TRADIZIONE.
Facendo una ricerca, oltre a Varallo, il gruppo dei cuochi del ranxo di Vidreres è risalito ad
altri 13 paesi spagnoli e a qualcuno del Principato di Andorra e in Francia, tutti accomunati da una tradizione simile. In questi posti, il minestrone tipico viene cucinato nel periodo di carnevale – in alcuni paesi, proprio il Martedì Grasso – e nei giorni precedenti viene fatta la questua di casa in casa, consistente in una raccolta di offerte in denaro oppure degli
ingredienti stessi necessari alla preparazione del piatto, com’era anche agli inizi della
tradizione varallese (che oggi raccoglie fondi in forma di donazioni).
IL RADUNO.
È così nata l’idea di un raduno: domenica 19 novembre, nell’ambito di una manifestazione più ampia e ricca di eventi, ognuno dei paesi accomunati dalla tradizione della “paniccia” – per chiamarla con il nome valsesiano – preparerà il proprio piatto tipico. Il pubblico potrà assaggiare le diverse specialità e scoprire tutte le peculiarità delle varie tradizioni. Insieme al gruppo del Comitato Carnevale di Varallo, che si prospetta molto numeroso, ci saranno 5 cuochi della paniccia per cucinare il piatto e, ovviamente, Marcantonio e Cecca.
Il giorno precedente, sabato 18, ci sarà una cena “della fratellanza” tra i cuochi di queste
minestre tipiche e anche una conferenza per illustrare quali possibilità esistano per
candidare le tradizioni come la paniccia a patrimonio dell’Unesco.
Usanze lontane ma simili.
Per il Carnevale di Varallo, partecipare a questa trasferta-scambio culturale rappresenta
una bella opportunità per conoscere storie e usanze lontane, ma in fondo così simili a quelle valsesiane, e per portare all’estero un po’ della magia delle proprie secolari tradizioni. Sarà anche un modo per iniziare a entrare nell’atmosfera carnevalesca, mentre in patria sono già cominciati i lavori dietro le quinte per l’organizzazione dell’edizione 2024 del carnevale, in partenza – come da tradizione, appunto – il 6 gennaio.







