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Valsesia! Una valle da vivere!

Si potrebbe parlare per ore, oppure scrivere un libro come già in molti hanno fatto, per raccontare di questa valle immersa nel verde e circondata da alte montagne, ricca di fascino, storia, tradizioni e arte.

In poche parole: Valsesia! Una valle da vivere!

Paesi a misura d’uomo e piccole cittadine che lo sono altrettanto.

Di questa valle, dove la gente è molto legata al territorio e che ha saputo conservarne le tradizioni, i paesaggi e gran parte delle opere d’arte che culminano nel grandioso Sacro Monte di Varallo, patrimonio Unesco, è facile innamorarsi.

Qui, soprattutto in alta valle, la popolazione mantiene vive e salde le proprie origini e conduce una vita fatta di cose semplici ed anche se col tempo soprattutto il lavoro, dedito all’agricoltura e alla pastorizia è stato in parte abbandonato per far posto a lavori più moderni e redditizi, in questi ultimi anni si è visto un ritorno da parte dei giovani a questo tipo di occupazione, forse perché il logorio della vita attuale non restituisce le stesse soddisfazioni che si possono avere mantenendo uno stretto contatto con la natura e l’ambiente circostante, cosa che rende consapevoli della fortuna di esserne parte integrante.

Flora e fauna in Valsesia sono molto ricche e varie.

E’ bene ricordare infatti, che in Valsesia ci sono due grandi parchi naturali protetti, quello dell’Alta Valsesia il cui territorio si estende per circa 6500 ettari ed occupa i comuni di Alagna, Rima, Carcoforo, Rimasco, Fobello e Rimella, la cui flora è quella tipica alpina e subalpina e quello del Monte Fenera che interessa una superficie di 3378 ettari e comprende i comuni di Borgosesia, Valduggia, Grignasco, Prato Sesia, Boca, Cavallirio, con le sue trenta specie botaniche esclusive e numerose grotte, dove sono anche stati trovati i segni della presenza dell’uomo di Neanderthal. Qui l’articolo:Ritrovamento ossa preistoriche sul Monte Fenera

Ma c’è un’altra interessantissima area di origini vulcaniche, di cui la Valsesia fa parte ed è quella del Sesia Valgrande Unesco Global Geopark, che si estende dal Lago Maggiore al confine con la Svizzera, fino al Monte Rosa al confine con la Val d’Aosta. Si tratta di un’incredibile scoperta che risale a non molti anni fa grazie agli studi del Prof. Sinigoi. (qui l’articolo completo)

Sono tante le valli che caratterizzano la Valsesia. Tre le principali che a loro volta sono suddivise da numerose valli minori: la Val Grande che dalla bassa Valsesia arriva fino ad Alagna, la Val Sermenza che dalla località di Balmuccia, prendendo a destra si estende per 18 km ed arriva fino a Rima e la Val Mastallone che da Varallo sulla sinistra orografica del torrente omonimo culmina con Fobello e Cervatto da una parte, con Rimella e le sue frazioni dall’altra, passando anche da Cravagliana.

Alcune delle più frequentate tra valli monori sono: la Val d’Egua, Val Vogna, la Val Sorba e la Val Gronda, la Valle Artogna, la Val Sabbiola, la Val Cavaglione. Tutte quante portano a cime più o meno alte e sempre attraverso splendidi paesaggi immersi come ovunque in Valsesia, nella natura più incontaminata.

Il fiume Sesia che attraversa la Valle, nasce dal Monte Rosa ad Alagna e lambisce molti paesi valsesiani lungo il suo percorso. Nella sua parte più a nord è meta ideale, insieme ai suoi affluenti, di molti appassionati di sport acquatici come il rafting, il Kayak, la canoa (qui in Valsesia si tengono competizioni a livello internazionale per questi sport) e la pesca (a mosca particolarmente), per la quale vi sono molte zone di riserva. Qui trovi un articolo dedicatoSport in Valsesia

La fauna dei due parchi è per ovvie ragioni diversa, in quello dell’Alta Valsesia si possono osservare: stambecchi, camosci, caprioli, lepri bianche, marmotte, scoiattoli ed una considerevole varietà di avifauna, tra le quali spicca anche l’aquila reale; nel Parco del Monte Fenera, che a suo volta ha molte varietà di habitat differenti, si possono osservare invece: marmotte, ermellini, volpi, martore, donnole, lepri variabili, scoiattoli ed insettivori, il Picchio verde e il Frosone fra gli uccelli; il Capriolo e la Lepre tra i mammiferi, la Poiana ed il Nibbio bruno tra i rapaci.

Le montagne che circondano la Valsesia hanno tutte altezze piuttosto rilevanti e che culminano nel maestoso Monte Rosa (4554mt) dove si trova la Capanna Regina Margherita, il rifugio più alto d’Europa e meta di tantissimi alpinisti provenienti da tutto il mondo.

Monte Rosa, foto credit Matthias Mandler

Da ogni luogo della valle partono itinerari per poterla attraversare in lungo e in largo e passare da una vallata all’altra, dai più semplici ai più complessi riservati ai più esperti ovviamente.Tra queste montagne, si trovano numerosi pascoli, dove i pastori valsesiani portano il loro bestiame durante la stagione estiva, per nutrirsi di erbe e fiori che gli permetteranno di ottenere del profumatissimo latte per fare poi formaggi e burro deliziosi, che molti sicuramente ben conoscono, sono infatti eccellenze artiginali e per talune aziend rionosciute anche a livello internazionale. Greggi e mandrie durante la stagione autunnale tornano a valle per ripararsi dal lungo inverno, non prima di aver partecipato ad una delle tante fiere del bestiame che vengono organizzate ogni anno. Qui l’articolo per conoscere quali e dove: Valsesia: fiere del bestiame autunno 2019

Parlando di cultura, arte e tradizioni locali, meritano una visita i tanti Musei  ideali per immergersi nella cultura locale. A partire dal Museo Walser di Pedemonte, frazione di Alagna, seguito dal Museo etnografico della Val Vogna in frazione Rabernardo e via via tanti piccoli scrigni, come il museo del Puncetto a Fobello o ancora l’ultimo nato l’Ecomuseo di Gattinara, merita citazione anche il Museo di archeologia e paleontologia Carlo Conti di Borgosesia, la cui collezione archeologica testimonia la presenza umana nel territorio dal paleolitico medio fino al XIX secolo e tra le cui collezioni, sono racchiusi i ritrovamenti fossili risalenti all’uomo di Neanderthal. Anche a Palazzo dei Musei di Varallo è doveroso fare una visita, qui sono custodite moltissime opere d’arte di acclamati pittori e scultori valsesiani, tanto per citarne qualcuno: “Gaudenzio Ferrari”, “Tanzio da Varallo” , “Pier Celestino Gilardi”… e poi il Museo Calderini, con la sua ricca esposizione di differenti branche della scienza, zoologiche, botaniche e geologiche, a Romagnano Sesia si segnala il Museo Storico Etnografico della bassa Valsesia.

Ma ci sono molti altri musei, tutti meritevoli di visita ed in questo articolo trovi la lista completa:Cosa vedere in Valsesia

In questi ultimi anni stiamo assistendo ad investimenti sul turismo cicloturistico, sempre più in voga; per questo sono stati allestiti percorsi che partendo dalla bassa Valle, arrivano fino ad Alagna e poi ancora nelle valli laterali fino a raggiungere la Valsessera, in minima parte su strada ma prevalentemente su sentieri che attraversano boschi, prati, montagne e piccoli borghi caratteristici, per vivere un’esperienza davvero unica a stretto contatto con la natura. E’ inoltre di questi ultimi giorni, la notizia che un affiatato gruppo di bikers sta portando avanti insieme ai Comuni interessati un progetto per creare un percorso ad anello per e-bike e mtb, che colleghi la Valsesia con il Cusio/Ossola. In questo articolo alcuni dettagli:Dalla Valsesia al Cusio/Ossola in e-bike o mtb

Anche il clima è piuttosto piacevole. Gli inverni non sono più molto rigidi e le estati, a parte per alcuni giorni di afa, sono piacevolmente calde e ventilate; un po’ di preoccupazione la desta il periodo delle piogge, che solitamente arriva in autunno e primavera, le quali a volte sfociano in alluvioni, fortunatamente quasi sempre senza grossi danni, a differenza di quanto successo in un triste passato.

La Valsesia per sua natura e vocazione, non ha voluto assumere l’aspetto di molte altre zone montane dedite al turismo di massa, dove si possono trovare ogni genere di servizi.

Qui si troverà solo pace, tranquillità, paesaggi unici e mete a volte irraggiungibili per la maggior parte dei turisti escursionisti.

In Valsesia, a parte la località di Alagna che con il comprensorio di Monterosa Ski ha moderni impianti di risalita che la collega alla Valle d’Aosta, il resto del territorio soprattutto per quanto concerne l’aspetto meramente escursionistico, va conquistato con passo lento e con rispetto. La Valsesia non è fatta per un turismo chiassoso. Qui tutto richiama ad un senso di calma e pace e per chi è curioso di conoscerne la storia, le tradizioni e l’arte che la contraddistinguono e la rendono unica è tutta da vivere e scoprire.

Ma la Valsesia ha tantissimo altro da offrire, da conoscere ed apprezzare!!

Eventi, manifestazioni, prodotti artigianali e prodotti tipici, luoghi di culto e di cultura.

Quindi vi invito a seguire Eventi Valsesia e dintorni, sia sul sito www.eventivalsesia.info che su tutti i social collegati: facebook, instagram, twitter, telegram e canale youtube, dove sarete sempre informati sugli eventi che ci sono ed altre notizie dal territorio.

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