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E se la fiera d’autunno la inventassimo noi? Le idee dei lettori

Le proposte dei followers di Eventi Valsesia e Alto Piemonte

Qualche giorno fa, nel gruppo Facebook “Amici di Eventi Valsesia e Alto Piemonte”, ho lanciato una domanda un po’ diversa dal solito.

Come sarebbe una fiera d’autunno in Valsesia inventata direttamente da chi questo territorio lo vive e lo frequenta?

Poteva essere una fiera, una festa, una passeggiata, qualcosa legato al cibo o alle tradizioni. Oppure qualcosa che ancora non esiste ancora.

Devo dire che alcune idee mi sono piaciute davvero. E, soprattutto, sono andate ben oltre la classica fiera con bancarelle e prodotti tipici.

🎃Una “Zuccalandia” tutta autunnale

La prima proposta parte da uno dei simboli più semplici dell’autunno: la zucca.

L’idea è quella di creare una vera “Zuccalandia”, (così il titolo dell’evento che gli è stato dato) con il paese decorato con zucche e con i colori caldi della stagione, dall’arancio al marrone.

E naturalmente anche il cibo seguirebbe il tema: gnocchi, dolci e piatti preparati con la zucca.

Un’idea semplice, ma che potrebbe diventare anche molto scenografica, soprattutto scegliendo uno dei nostri piccoli borghi come ambientazione.

👨‍👩‍👧‍👦L’autunno raccontato dai bambini

Più di una risposta ha messo al centro i bambini e i ragazzi.

Una proposta prevede una giornata durante la quale possano disegnare l’autunno oppure scegliere e riprodurre uno scorcio del paese che ospita la festa. Le opere verrebbero poi esposte lungo le vie del borgo e alcune potrebbero essere premiate.

E alla fine, merenda con le torte preparate dalla comunità.

Un’altra idea va ancora oltre: scegliere ogni anno un paese diverso e lasciare che siano proprio i bambini del posto a raccontarlo.

Mi piace molto questo aspetto. Non soltanto organizzare qualcosa per i più piccoli, ma lasciare che siano loro a mostrarci il luogo nel quale vivono, attraverso quello che conoscono e quello che vedono con i loro occhi.

E, per concludere la giornata, una bella polenta!

👣Una passeggiata all’imbrunire tra sapori e luci

C’è poi chi immagina una specie di cammin-mangiando autunnale, da fare quando comincia a scendere la sera.

Un percorso con diverse tappe, nelle quali assaggiare prodotti della valle e piatti preparati sul posto, accompagnati da un bicchiere di vino.

Lungo il cammino fili di luci, decorazioni realizzate con prodotti stagionali e, visto il periodo, anche qualche piatto con i funghi porcini.

È forse una delle proposte che più sfrutterebbe quello che l’autunno offre già naturalmente: il buio che arriva prima, i colori, i prodotti della stagione e il piacere di camminare tra piccoli nuclei e frazioni.

🗾La Festa del Borgo d’Autunno

Un’altra lettrice ha invece immaginato: “La Festa del Borgo d’Autunno”.

L’idea sarebbe quella di cambiare paese ogni anno. E da qui è nata anche una delle proposte più articolate: trasformare per un giorno il paese in una grande avventura.

Ogni famiglia riceverebbe una mappa e partirebbe per un percorso tra vicoli e boschi, con piccole prove dedicate ai bambini: riconoscere funghi e tracce, scoprire antichi mestieri, partecipare a laboratori, ascoltare storie della valle e fermarsi ad assaggiare i prodotti locali.

Poi, al tramonto, lanterne, musica, castagne e un grande falò in piazza.

Chi ha proposto l’idea l’ha riassunta molto bene: “Una vera esperienza da vivere, non la solita fiera”.

🍂E alla fine, che fiera abbiamo inventato?

Rileggendo tutte le risposte mi sono accorta di una cosa. Nessuno ha immaginato soltanto delle bancarelle.

Ci sono i bambini, i paesi, i boschi, il cibo, i prodotti locali, le storie, gli antichi mestieri, le luci della sera. E soprattutto è tornata più volte l’idea di cambiare borgo ogni anno, facendo diventare proprio il paese che ospita la festa una parte importante dell’evento.

Forse, mettendo insieme un pezzetto di ogni proposta, la nostra fiera autunnale immaginaria comincia già ad avere una sua forma:

Un paese diverso ogni anno.
Una mappa per scoprirlo.
I bambini a raccontarlo.
Qualche tappa dove assaggiare i prodotti del territorio.
Un po’ di creatività.
E alla fine polenta, castagne, luci e una serata da passare insieme.

Non so se una festa così nascerà mai davvero ma una cosa è certa: se un giorno qualcuno volesse organizzarla, qualche idea da cui partire adesso ce l’ha!

Grazie a tutti i follower del gruppo che hanno partecipato al sondaggio! <3

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