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Una domenica tra arte, sapori e storia: il mio pomeriggio ad Art&Food a Grignasco

Oggi pomeriggio sono stata a Grignasco per partecipare a Art&Food, l’evento organizzato dal Comune e dalla Pro Loco che ogni anno porta nel centro del paese arte, sapori e voglia di stare insieme.

Il meteo non prometteva sole pieno, ma il clima è stato clemente e la temperatura piacevole. Le vie si sono così riempite di persone che passeggiavano tra le bancarelle di artigiani, hobbisti e produttori locali, in quell’atmosfera semplice e accogliente che solo gli eventi di paese sanno creare.

🍽️Lo show cooking con Eleonora Riso.

Il momento clou è stato sicuramente lo show cooking di Eleonora Riso, vincitrice di una delle edizioni di MasterChef Italia.
Eleonora è stata davvero simpatica e disponibile: ha risposto alle domande del pubblico e a quelle dei ragazzi di Radio Valsesia, che erano presenti con la loro musica e la diretta per tutta la giornata.
Vederla all’opera è stato interessante e anche un po’ ispirante, per una come me a cui piace cucinare! Il suo modo di raccontare la cucina è semplice, genuino e pieno di passione.

Le mostre d’arte e l’omaggio a Franco Fizzotti.

Tra le cose che mi hanno colpita di più, la mostra dedicata al centenario della nascita di Franco Fizzotti, ospitata nella Chiesa Vecchia di Santa Maria delle Grazie (la Gésa Véggia).
Appena entrata, ho percepito una grande emozione: le sue tele e i suoi acquerelli raccontano scene di vita quotidiana, volti, momenti del lavoro nei campi, scorci di paese che sembrano familiari anche a chi non li ha mai vissuti.
La Chiesa, con le sue mura antiche, i suoi incredibili affreschi (anche se purtroppo rovinati dal tempo), amplificava ancora di più il senso di intimità e memoria.
Per l’occasione c’è stato anche uno speciale annullo filatelico, con alcune cartoline che riproducevano le opere dell’artista: un piccolo ma significativo tributo alla sua arte e al suo legame con Grignasco.

Lungo la via del centro storico ho incontrato altri bravissimi artisti e hobbisti.
Tra loro c’erano le borgosesiane Sara Salvoldi e Carla Dorz, che esponevano i loro quadri, ognuno con il loro stile personale e riconoscibile. Sara ha esposto una serie di quadri di dimensioni ridotte ma molto significativi e colorati, che hanno catturato  particolare attenzione da parte del pubblico.
Ho poi visitato la mostra di Elisa Cortis, della quale mi hanno colpita alcune opere realizzate con la tecnica del puntinismo, precise e delicate allo stesso tempo. Una tecnica molto difficile e particolare che Elisa mi ha detto di amare particolarmente.
Sono anche passata a vedere la bellissima mostra di Enrico Pettinaroli: A.D.H.D – “Ascolti Diversi Hanno Dinamiche”, una serie di volti circondati da colori e forme, ognuno accompagnato da un titolo che ne svelava il significato. Credo che sia davvero un modo creativo e allo stesso tempo profondo, per sensibilizzare il pubblico sul tema dell’A.D.H.D., il disturbo dell’attenzione e dell’iperattività.

⚔️L’incontro con la Colonia Gallorum.

Un’altra parte dell’evento che mi è piaciuta molto è stata l’esposizione storica dell’Associazione Colonia Gallorum.
Tra elmi, spade e calzari realizzati a mano, il signor Carlo — un vero appassionato di storia e fabbro che ha realizzato parte di quanto esposto — mi ha raccontato, che i Romani, ovunque andassero, raccoglievano conoscenze e influenze dai popoli conquistati, facendone tesoro e adattandole poi alle proprie necessità. Ecco quindi svelato il perchè della grande varietà di elmi e spade esposte.
Accanto a lui c’erano anche il signor Antonio e il signor Mario, anch’essi in abiti d’epoca. È stato bello scambiare quattro chiacchiere anche con loro e sentire con quanta passione condividono questo tipo di proposta culturale: quella delle rievocazioni storiche, che li porta in giro per l’Italia e anche oltre confine.
Mi è piaciuto molto vedere quanta dedizione ci mettono nel mantenere viva una parte di storia che spesso si conosce solo nei libri.

🎉Grignasco in festa.

Oltre alle mostre e alle esposizioni, c’erano giochi per i bambini, musica dal vivo con un bravissimo trio i “Ferro Rock”, stand gastronomici e di associazioni locali, e tante persone sorridenti.
L’evento coincideva anche con le Giornate FAI d’Autunno, così era possibile visitare la Chiesa di San Graziano, la Gésa Véggia, una collezione privata di moto d’epoca e l’azienda “Il Vivaio”. Peccato che non avevo abbastanza tempo, altrimenti avrei fatto volentieri una visita in tutti questi posti!

Credo proprio che questo sia stato un evento che per chi, come me, l’ha vissuto con curiosità e attenzione, ha saputo regalare tanti momenti e incontri piacevoli, intrecciando arte, storia e convivialità.

Sono tornata a casa con quella sensazione leggera che lasciano le giornate ben riuscite: la voglia di raccontarla subito a tutti voi e di conservarne il ricordo.

📷Vi lascio qualche foto e mi scuso se non sono riuscita a fotografare tutti e tutto quanto c’era di bello da vedere. 

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