L’appuntamento con “Funghi & Valsesia”, in programma domenica 6 settembre a Scopello, offre anche l’occasione per parlare di ciò che succede nei boschi quando comincia la stagione dei funghi.
Non soltanto quali specie cercare e come riconoscerle. C’è il tema della sicurezza, quello del rispetto del bosco, la necessità di conoscere meglio ciò che si raccoglie e, quest’anno, anche i primi segnali che arrivano direttamente dal territorio.
A raccontarli sono gli organizzatori e i rappresentanti dell’Unione Montana Valsesia coinvolti nell’iniziativa.
Alex Rotta: conoscere meglio i funghi che crescono in Valsesia
Per l’Unione Montana l’organizzazione è curata da Alex Rotta, Sindaco di Rossa e membro del Gruppo Micologico Biellese, che sottolinea uno degli obiettivi principali dell’incontro: aiutare chi frequenta i boschi valsesiani a conoscere un numero maggiore di specie.
<<Questo evento, il secondo che organizziamo a Scopello, è volto a far conoscere le diverse specie di funghi disponibili in Valsesia ai cercatori che frequentano la nostra valle i quali spesso, non conoscendo bene le varie specie, preferiscono raccogliere quelle più comuni e lasciano nel bosco funghi pregiatissimi: un vero peccato! Questi incontri – aggiunge l’amministratore – sono anche l’occasione per “fare il punto” sulle migliori modalità, per il territorio, di garantire la sicurezza di coloro che scelgono la Valsesia per praticare la loro passione: proprio in occasione della conferenza dello scorso anno, per esempio, i soccorritori hanno evidenziato l’importanza di potersi dotare di un drone per agevolare le ricerche dei dispersi: un suggerimento che è stato colto e che ha portato, proprio nelle scorse settimane – conclude – alla consegna del drone agli uffici dell’Unione Montana, che lo metteranno a disposizione di coloro che effettuano soccorso in montagna>>.
Un passaggio particolarmente interessante riguarda proprio il 👉🏼drone destinato alle operazioni di soccorso: un’esigenza emersa durante l’incontro dello scorso anno e che, a distanza di dodici mesi, si è trasformata in uno strumento concretamente disponibile sul territorio.
Alberto Daffara: nuove proposte per la sicurezza dei cercatori
Sul tema della sicurezza interviene anche Alberto Daffara, Vicepresidente dell’Unione Montana Valsesia.
Le ipotesi di cui parla riguardano la nuova Legge Regionale in fase di redazione: si tratta quindi, al momento, di proposte che l’Unione Montana intende sottoporre alla Regione Piemonte.
<<Dalla collaborazione tra istituzioni, associazioni e operatori del soccorso stanno emergendo molte nuove idee volte a tutelare la sicurezza dei cercatori, soprattutto per fare in modo che, laddove siano necessari interventi di salvamento, questi possano essere rapidi ed efficaci. Tra le misure che proporremo alla Regione Piemonte per essere inserite nella nuova Legge Regionale che si sta redigendo c’è un’applicazione con GPS che consenta di individuare rapidamente gli eventuali dispersi, oltre all’obbligo di indossare abbigliamento ad alta visibilità. L’auspicio è che queste indicazioni vengano effettivamente recepite, nell’ottica di rendere sempre più sicura questa appassionante attività>>
Il tema è molto concreto. Chi cerca funghi spesso si muove fuori dai sentieri, entra nel bosco e raggiunge zone dove anche il segnale telefonico può diventare debole o scomparire del tutto. Ridurre i tempi necessari per individuare una persona in difficoltà può quindi fare una grande differenza.
Francesco Pietrasanta: i primi funghi sono già comparsi
Ma come sta andando, intanto, la stagione?
A dare qualche indicazione è Francesco Pietrasanta, Presidente dell’Unione Montana Valsesia, che racconta quanto sta osservando in questi giorni.
<<In questi ultimi giorni ho visto invitanti ceste piene di funghi ed è un ottimo segnale: vuol dire che le piogge di questi giorni hanno riportato equilibrio nel ritmo della natura, so che i primi ritrovamenti sono avvenuti tra i 1400 e i 1500 metri, ora si trova qualcosa anche intorno a 600 metri di altitudine. Gli esperti dicono che nei prossimi giorni è attesa la buttata tra gli 800 e i 1200 metri, dove si trovano le faggete, tradizionalmente ottime per la micorizzazione. Fortunatamente – conclude – gli incendi che hanno devastato quasi duemila ettari del nostro territorio non hanno riguardato zone in larga parte non fungine, consentendoci di preservare almeno questo patrimonio del nostro ambiente naturale>>.
Sono indicazioni che raccontano una stagione appena iniziata e che, come sempre quando si parla di funghi, resta strettamente legata alle temperature, alla pioggia e alle condizioni dei diversi ambienti forestali.
🍄 Prima di andare nel bosco
Sai quando serve il titolo per la raccolta, quanto costa e quali regole bisogna rispettare in Valsesia? Abbiamo raccolto in un articolo tutte le informazioni utili su pagamenti, modalità di raccolta, limiti e principali norme da conoscere.
👉 Leggi la guida completa alla raccolta funghi in Valsesia
Raccolta etica e prudenza prima di entrare nel bosco
A chiudere è ancora Alex Rotta, con un richiamo che riguarda sia il rispetto dell’ambiente sia alcuni comportamenti semplici ma importanti per la propria sicurezza.
<<Come abbiamo spiegato più volte, ribadiamo il concetto della raccolta etica, insistendo su come raccogliere correttamente i funghi, per rispettare il bosco e far sì che la sua produttività possa continuare. Ricordiamo poi – aggiunge Rotta, esperto oltre che appassionato di questa attività – che è indispensabile rivolgersi agli ispettori micologici dell’Asl in caso di incertezza sulla eventuale tossicità dei funghi raccolti. Per uscire – conclude – è fondamentale utilizzare abbigliamento colorato per poter essere individuati con facilità ed informare familiari o amici sul percorso che si intende intraprendere per poter essere rintracciati in caso di zone non coperte dal segnale telefonico. Fatto tutto ciò, divertitevi!>>.
“Funghi & Valsesia” diventa così anche un momento per conoscere meglio ciò che cresce nei nostri boschi e ricordare che andare per funghi richiede esperienza, attenzione e rispetto per un ambiente che non è soltanto un luogo di raccolta.
L’appuntamento è domenica 6 settembre al Centro Polifunzionale di Scopello, con apertura della mostra alle ore 9, conferenza dedicata ai “10 funghi top della Valsesia” alle 11 e pranzo a base di funghi alle 12.30.







