L’estate è ormai al capolinea e le ultime piogge fanno ben sperare. Con l’avvicinarsi dell’autunno torna infatti uno dei periodi più attesi da chi ama camminare nei boschi: quello della ricerca dei funghi.
La Valsesia, come molti di voi sanno, ha una grande varietà di ambienti forestali. Castagneti, faggete, abetaie e boschi misti cambiano man mano che si sale di quota e creano condizioni favorevoli alla presenza di molte specie fungine.
🧺Prima di partire con cestino e scarponi, però, è bene conoscere le regole e soprattutto sapere che quello che continuiamo comunemente a chiamare “tesserino dei funghi” oggi è, in realtà, la ricevuta del pagamento del titolo di raccolta.
💶Quanto costa il tesserino funghi in Valsesia nel 2026?
Per il 2026 l’Unione Montana dei Comuni della Valsesia conferma queste tariffe:
- 5 euro giornaliero
- 10 euro settimanale
- 30 euro annuale
- 60 euro biennale
- 90 euro triennale
⚠️La tariffa agevolata da 20 euro che in passato era riservata ai residenti nei Comuni dell’Unione Montana della Valsesia non è più disponibile.
La ricevuta è personale e durante la raccolta deve essere portata con sé, insieme a un documento di identità. Per il titolo annuale la validità termina il 31 dicembre dell’anno di riferimento.
🎟️Dove acquistare il titolo di raccolta
Il pagamento può essere effettuato attraverso PagoPA. L’Unione Montana segnala inoltre la possibilità di utilizzare GeoTicket.
Sono inoltre indicati nove rivenditori abilitati più la sede dell’Unione Montana a Varallo.
- – Bar L’Antica Quercia, Valmaggia.
- – Bar dal Bensinat, Scopa.
- – Ufficio del Turismo, Scopello.
- – Tabaccheria Giabardo Claudio, Scopello.
- – Alimentari Cartini Matteo, Piode.
- – Alimentari Sacchi Roberto Luigi, Alto Sermenza.
- – Bar Ristorante Piero, Mera- Scopello.
- – Bar/Edicola Trevisani Claudia – Boccioleto.
- – Ristorante Pizzeria Il Tiglio -Varallo.
🎁 Chi effettua il pagamento annuale, biennale o triennale a favore dell’Unione Montana dei Comuni della Valsesia può consegnarne copia presso gli uffici dell’ente e ricevere gratuitamente il Vademecum “I Principali Funghi della Valsesia”.
🍄🟫Quanti funghi si possono raccogliere?

Il limite previsto dalla normativa piemontese è di 3 chilogrammi complessivi al giorno per persona.
La raccolta deve avvenire prendendo il fungo intero, comprese le parti necessarie alla sua identificazione, ed effettuando soltanto una prima pulizia sommaria direttamente sul posto. I funghi devono essere riposti in contenitori che permettano la diffusione delle spore: i sacchetti e i contenitori di plastica sono vietati.
Non si possono utilizzare rastrelli, uncini o altri strumenti che possano danneggiare il terreno, il micelio o le radici degli alberi. È vietato anche distruggere volontariamente funghi non commestibili o velenosi: nel bosco hanno comunque una funzione importante.
La raccolta non è consentita dal tramonto alla levata del sole e sono previste limitazioni anche nei castagneti da frutto in coltivazione, nei giardini e nelle pertinenze delle abitazioni, nelle aree interdette e nei terreni nei quali non sia consentito l’accesso.
Un’altra regola da ricordare riguarda l’Amanita caesarea, il conosciuto ovulo buono: non può essere raccolta quando si trova ancora allo stato di ovolo chiuso.
🍄🟫Ci sono funghi che si possono raccogliere senza tesserino?
Sì, ed è una delle informazioni forse meno conosciute.
La normativa piemontese non richiede il pagamento del tesserino per la raccolta di chiodini o famigliola buona, prataioli, morchelle, gambe secche, orecchione, coprino chiomato e mazza di tamburo. Attenzione però: l’esenzione riguarda solamente il titolo. Rimangono valide le regole sulla modalità di raccolta e anche il limite massimo dei 3 kg giornalieri.
Anche i ragazzi con meno di 14 anni possono raccogliere gratuitamente, purché accompagnati da una persona maggiorenne in possesso di un titolo valido. Ogni adulto può accompagnare al massimo due minori.
🌳Quali sono i boschi più adatti per cercare funghi in Valsesia?

Ed è qui che la Valsesia mostra tutta la sua varietà.
Grazie alle schede territoriali pubblicate da FUNGHIMAGAZINE emerge una sorta di successione naturale degli ambienti forestali salendo dalla Bassa all’Alta Valsesia.
Nelle zone più basse sono molto presenti castagneti e boschi misti. A Borgosesia, ad esempio, Funghimagazine segnala una prevalenza del castagno alle quote inferiori, mentre salendo diventano più frequenti i faggi. Una situazione simile si incontra nel territorio di Cellio con Breia, dove i castagneti delle quote più basse lasciano progressivamente spazio alle faggete. Qui vengono segnalati porcini, finferli, trombette dei morti, steccherini e diverse specie di russule.
Salendo verso la Media Valsesia acquistano sempre maggiore importanza le faggete e i boschi misti. Nel territorio di Varallo, alle quote intermedie, si incontrano castagni, aceri, tigli e abeti; più in alto diventano dominanti il faggio, l’abete bianco e l’abete rosso, insieme a betulle e larici.
Anche intorno a Scopello il panorama forestale cambia con la quota: il castagno può arrivare intorno ai 900 metri, mentre sui versanti più alti e ombrosi aumentano le faggete e i boschi misti di faggio, abete bianco e abete rosso.
In Alta Valsesia diventano particolarmente interessanti abetaie, faggete e boschi misti di faggio e conifere. Funghimagazine segnala, nell’area di Alagna, boschi a prevalenza di abete e faggio alle quote più basse rispetto all’ambiente alpino; in Val Vogna sono presenti estese abetaie, mentre nel Vallone d’Otro si trovano anche boschi di faggio e boschi misti. Salendo ulteriormente aumenta invece la presenza del larice.
Un altro ambiente interessante è quello della Val Mastallone. Nel territorio di Fobello è particolarmente presente l’abete bianco, spesso insieme al faggio. Funghimagazine segnala in questi boschi la presenza di porcini, tra cui Boletus edulis e Boletus pinophilus, oltre a finferli e altre specie caratteristiche dei boschi montani e di conifere.
In sintesi, quindi, chi osserva il paesaggio valsesiano può tenere presenti soprattutto castagneti alle quote inferiori, faggete, abetaie e boschi misti faggio-abete man mano che si sale. Non significa naturalmente che basti entrare in uno di questi boschi per trovare funghi: piogge, umidità del terreno, temperature, esposizione e andamento meteorologico delle settimane precedenti possono cambiare completamente la situazione.
📆A Scopello una giornata per conoscere meglio i funghi della Valsesia
Proprio per imparare a riconoscere meglio le specie presenti sul nostro territorio, domenica 6 settembre 2026 a Scopello è in programma Funghi & Valsesia – I Tesori Nascosti del Suolo Alpino.
Al Centro Polifunzionale sarà possibile visitare dalle ore 9.00 la mostra micologica e, alle 11.00, partecipare alla conferenza dedicata ai “10 Funghi Top della Valsesia”. A seguire, dalle 12.30, si terrà anche la Sagra del Fungo organizzata dalla Pro Loco.
👉 Funghi & Valsesia a Scopello: scopri mostra, conferenza e programma del 6 settembre
🍄Se non siete sicuri del fungo raccolto
Fotografie, gruppi social e applicazioni per smartphone non possono sostituire il controllo di un micologo. L’ASL di Vercelli mette a disposizione gratuitamente il servizio di controllo dei funghi raccolti dai privati.
Per la sede di Borgosesia è possibile prenotare telefonando al 328 1503596, dal lunedì al venerdì. Oppure la segreteria del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione 0161 593026
Attenzione alle sanzioni
Il prontuario regionale attualmente in vigore dal 1° aprile 2025 prevede da 52 a 317 euro per la raccolta senza titolo, mentre per il superamento dei 3 kg la sanzione è di 40 euro ogni 500 grammi eccedenti. Diverse violazioni delle modalità di raccolta, come l’uso di contenitori non idonei o di rastrelli, prevedono invece una sanzione fissa di 120 euro.
🔍 Curiosità
Molti dei funghi più ricercati nei boschi valsesiani sono micorrizici: vivono cioè in stretta relazione con le radici degli alberi. È anche per questo che conoscere il bosco significa iniziare a capire dove possono crescere determinate specie. Il manifesto 2026 dell’Unione Montana sottolinea proprio la presenza in Valsesia di numerosi ambienti con faggi, abeti, betulle e altre essenze favorevoli a questo rapporto tra alberi e funghi.
Se ti piacciono la natura, il bosco e soprattutto i funghi, consigliamo la lettura di questi 3 libri: https://funghimagazine.it/3-libri-da-non-perdere-questa-estate/







